Dado vegetale artigianale

Questa ricetta si trova in: Conserve
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Ingredienti

  • 1/2 kg di carote
  • 400 g di sedano
  • 2 cipolle
  • 1 zucchina genovese
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 ciuffetto di basilico fresco
  • 2 cucchiai d'olio d'oliva
  • sale grosso

Difficoltà

Fragola difficolta Fragola difficolta Fragola difficolta

Preparazione

Preparazione 1 ora circa

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L’esigenza di fare il dado in casa è nata dal fatto che, piacendomi particolarmente, lo uso spessissimo per condire di tutto: minestre, zuppe, verdure di ogni tipo. Non è che questa abitudine sia proprio buona: il dado è di per sé molto grasso e bisogna avere piena fiducia nel marchio, dato che non sai mai quello che ci mettono dentro.
Ho dato quindi una sbirciatina qui e lì nel web e mi sono accorta che non solo si può preparare in casa quello vegetale, ma anche quello alla carne e quello ai funghi! Mi ripropongo di sperimentarli presto.

Le verdure base sono sempre carota, sedano e cipolla. C’è chi aggiunge il pomodoro, chi lo insaporisce col rosmarino. Io ho usato la zucchina genovese, ma ognuno può utilizzare gli ortaggi che preferisce.
Tagliate quindi tutte le verdure a pezzetti, compreso aglio, cipolla e basilico, e pesatele.

Il sale grosso dovrà essere 1/3 del peso delle verdure. Attenzione a non metterne di più, e questo per due ragioni. Innanzitutto perché la crema, già satura, potrebbe non assorbirlo più e quindi il sale si depositerebbe sul fondo. Inoltre, se il dado dovesse risultare troppo salato, non darebbe al brodo il giusto sapore perché si sentirebbe molto di meno il sapore delle verdure.

Mettete quindi tutte le verdure in una pentola, aggiungete l’olio e  il sale e coprite con un coperchio.

Vi accorgerete che cominceranno a rilasciare la loro acqua: fate cuocere il tutto per almeno un’ora a fuoco basso mescolando di tanto in tanto.

Trascorso questo tempo, si formerà una crema di colore bruno: rendetela ancora più vellutata con un frullatore ad immersione. Continuate a cuocere la purea per una decina di minuti, finché non la vedrete restringersi ancora di più e staccarsi dai bordi della pentola.

Il vostro dado è pronto. In realtà, si potrebbe rendere granulare mettendo la crema in una teglia coperta di carta forno e cuocendola per 4 ore a 160°. Ma io ho evitato questo tempo e questa fatica versando la purea in barattoli sterilizzati: usate 1 cucchiaino di dado in crema per 1 litro di acqua. Regolate comunque il brodo in base ai vostri gusti.

Infine, ho riempito una pentola d’acqua e, raggiunta l’ebollizione, ho spento la fiamma immergendovi i barattoli per 20 minuti.

In questo modo i vasetti di dado possono essere conservati nella vostra dispensa per mesi e mesi. Una volta aperto, tenete il barattolo in frigorifero.

Il sapore del dado artigianale è molto più delicato di quello che si compra nei supermercati. Per un gusto più deciso potete aggiungere il pomodoro e aromi vari, specialmente salvia e rosmarino.

 

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